Il 5 luglio, l’Università Cattolica Ucraina e la Diocesi di Mantova in Italia hanno celebrato il 25° anniversario della loro collaborazione, che ogni anno prevede una scuola estiva di approfondimento della lingua e della cultura italiana per gli studenti ucraini. Quest’anno i partecipanti non solo si sono immersi nell’apprendimento della lingua, ma hanno anche preso parte a una liturgia di festa presso la Cattedrale di Mantova con la partecipazione del vescovo di Mantova Marco Busca.
Quasi 500 studenti dell’UCU hanno già partecipato alle scuole estive di Mantova, iniziate 25 anni fa da padre Emilio Gerevini e dal presidente dell’UCU, il metropolita Borys Gudziak di Filadelfia. Negli ultimi anni, la scuola è stata organizzata dal gruppo del Centro di Lingue Straniere Moderne dell’UCU.

Gli studenti con il vescovo di Mantova Marco Busca alla cerimonia di consegna degli attestati di fine corso
Così, dal 16 giugno al 5 luglio, le parrocchie di Suzzara e San Giorgio (provincia di Mantova) hanno ospitato sette studentesse dell’UCU che hanno avuto l’opportunità di migliorare le loro competenze linguistiche e le loro conoscenze culturali in un ambiente di lingua italiana, superando la barriera linguistica. In particolare, quest’anno la nostra università è stata rappresentata da: Kateryna Vdovtsova (programma di Etica-Politica- Economica), Khrystyna Dubiniak (programma di Etica-Politica- Economica), Daria Zobova (programma di Culturologia), Bohdana Turyak (programma di Culturologia), Victoria Feshchenko (programma di Lavoro Sociale), Veronika Shcherbata (programma di Lavoro Sociale) e Maria-Violetta Yavorska (programma di Storia).

Oltre ad imparare la lingua e la cultura italiana, gli studenti hanno potuto presentare l’Università Cattolica Ucraina e condividere le loro esperienze di studio e di vita in guerra. In uno degli incontri con la comunità locale di Suzzara, la studentessa del quarto anno Kateryna Vdovtsova ha raccontato i suoi primi giorni all’UCU dopo l’invasione su larga scala: «Per fortuna a Leopoli non abbiamo dovuto interrompere l’anno scolastico, ansi noi, studenti universitari abbiamo fatto i volontari e smistato gli aiuti per le altre città distrutte»

Alla domanda dei residenti locali “Cosa riserva il futuro all’Ucraina?”, la studentessa al terzo anno Daria Zobova risponde: «La guerra finirà con la nostra vittoria, non sappiamo quando ma finirà. Siamo così sicuri perché non abbiamo la scelta. Dopo la vittoria la maggior parte dei rifugiati tornerà a casa. Speriamo di entrare nell Unione europea, perché noi facciamo tutto che è possibile per mostrare che Ucraina e un paese europeо e che futuro di Ucraina e europeo, separato dalla Russia».
Per gli studenti ucraini è stato importante trasmettere al popolo italiano che, nonostante la difficile situazione del Paese e il gran numero di vittime, gli ucraini continuano a lottare, studiare e lavorare per la vittoria dell’Ucraina sulla Russia.
“La Diocesi di Mantova è fiera di questi 25 anni di lavoro insieme all’ UCU. La nostra amicizia è stata molto utile per aiutare concretamente una parrocchia ucraina nel periodo della guerra. Io credo che possiamo imparare gli uni dagli altri come essere cristiani in questo tempo, dove siamo tutti custodi della giustizia e della pace” commenta don Samuele Bignotti, il coordinatore della scuola estiva di lingua italiana.
Inoltre, uno dei compiti obbligatori della scuola di lingua italiana per i partecipanti è quello di presentare la cultura ucraina alla comunità italiana che ospita gli studenti. Quest’anno, quindi, gli studenti hanno cucinato piatti tradizionali ucraini – varenyky e borsch – per le famiglie ospitanti e i nuovi amici.

La partecipante Veronika Shcherbata, studentessa del terzo anno, ha raccontato la sua esperienza di scambio di tradizioni culturali a scuola: «La partecipazione alla scuola ha rafforzato la mia convinzione che gli scambi culturali siano di grande importanza per la comprensione reciproca tra i popoli. Cucinando piatti ucraini per gli italiani, raccontando loro della nostra cultura e della guerra, ho sentito che stavo dando un piccolo contributo per costruire ponti tra i nostri Paesi. Comunicare con i bambini e gli animatori del campo parrocchiale, partecipare alle messe italiane e alla vita quotidiana della famiglia che mi ha ospitato ha lasciato nel mio cuore ricordi indimenticabili».

Una scuola di italiano a Mantova può insegnare non solo la bella lingua o ampliare la conoscenza della ricca cultura, ma anche la sincera ospitalità e apertura italiana.
Kateryna Vdovtsova ricorda che: “La partecipazione alla scuola non riguarda solo l’esperienza di imparare una lingua, ma anche nuove conoscenze, amicizia sincera e sostegno. Gli italiani ci hanno accolto come se ci conoscessimo da molti anni. Grazie all’opportunità di comunicare con un’ampia gamma di persone, abbiamo potuto vedere il Paese e la gente attraverso il prisma di diverse generazioni. Questo mi ha dato la motivazione e lo slancio per perseguire nuovi obiettivi, tra cui sviluppare il mio italiano a un livello perfetto”.

Studenti con i parrocchiani locali dopo la presentazione dell’UCU nella città di Castel Goffredo
Anche Khrystyna Dubiniak, studentessa del quarto anno, ha condiviso le sue impressioni sulla partecipazione alla scuola: “La scuola di italiano dell’UCU è un’opportunità unica per immergersi nella cultura e nell’atmosfera italiana, avendo la possibilità di vivere in una vera famiglia italiana. L’ambiente italofono aiuta a comprendere la lingua e ad allenare le capacità di comunicazione. Inoltre, abbiamo avuto lezioni quotidiane finalizzate all’apprendimento della grammatica, del vocabolario e delle abilità di scrittura. La scuola prevede anche un programma culturale, per cui i partecipanti visitano diverse città italiane, luoghi di interesse e incontrano nuove persone. Se state imparando l’italiano o avete intenzione di iniziare, questa esperienza vi sarà sicuramente molto utile”.
Ogni anno, il Centro di Lingue Straniere Moderne della UCU organizza un concorso tra gli studenti che studiano l’italiano. Gli studenti che hanno dimostrato il miglior rendimento nell’apprendimento della lingua durante l’anno accademico e nell’attività della scuola estiva annuale di italiano dell’UCU possono partecipare alla scuola in Italia.
Inoltre, negli ultimi 4 anni, il Centro di Lingue Straniere Moderne, insieme ai coordinatori italiani della scuola, ha anche ampliato le possibilità di apprendimento dell’italiano online; in particolare, è stato lanciato un corso semestrale congiunto di pratica conversazionale della lingua italiana, in cui gli studenti UCU migliorano le loro competenze linguistiche con gli studenti italiani. Questo permette agli studenti di abituarsi all’italiano parlato e aumenta la loro motivazione all’apprendimento. Questa nuova opportunità di comunicazione online con studenti della stessa età ha aperto nuove possibilità anche per la scuola estiva. Sempre più volontari, animatori e giovani insegnanti partecipano alla scuola estiva, creando nuovi ponti di comunicazione, scambio culturale, solidarietà e amicizia.